|
HONDA CBR
1100 Streetfighter
(Bruta
Bestia)
I tester delle riviste che hanno provato questa moto, nata dal mix di
diversi modelli Honda con numerose parti realizzate appositamente, l’hanno
soprannominata “Bruta bestia”.

Le modifiche all’assetto e al telaio,
oltre che alla posizione di guida, rendono il primo approccio con questa
“supermotard” da 180 cavalli agevole e quasi rassicurante.
Su ogni tipo di percorso si possono mantenere velocità da ritiro
patente con un filo di gas e persino dimenticandosi di usare il cambio.
Quando però si accelera ancora, il peso ridotto di quasi trenta
chili e la poderosa erogazione garantita dallo scarico in acciaio posto
sotto la sella, mostrano il vero volto di una moto che, secondo le richieste
del cliente, doveva essere soprattutto un concentrato di adrenalina.
Il lavoro svolto per alleggerire e centralizzare le masse è stato
consistente, a partire dall’adozione dell’intero avantreno
di una VTR SP-01, con forcella rovesciata
e impianto frenante da superbike. Per contenere peso ed ingombri, il telaietto
posteriore in tubi a sezione quadrata è stato integrato
al sistema di scarico: per accedere al monoammortizzatore può quindi
essere smontato in due minuti insieme alla sella e al codino, solo allentando
un paio di viti, due fascette e il connettore rapido delle luci.
Sempre su richiesta del cliente, il supporto del faro anteriore ovale
è ispirato alla MV Brutale, mentre il codino munito di estrattori
per l’aria calda riprende il profilo alto e sfuggente della Morini
Corsaro. Le piastre delle pedane sono state
alleggerite mediante fori e fresature, spostate verso l’interno
e infine lucidate a specchio. Un sistema semplice e funzionale, consente
di regolare in pochi secondi l’altezza del manubrio.
Anche se una paratia isola la parte posteriore sella dal calore trasmesso
dallo scarico e la moto è predisposta per il montaggio delle pedane
passeggero, finora nessuno ha chiesto al proprietario della “Bruta
bestia” di sedersi dietro… |