|
McDeeb YAMAHA V 1000 TR1 "GRAN
TURISMO"
Questa special nasce dalle “ceneri” di una moto dalle doti
eccellenti ma poco conosciuta in Italia: la TR1
1000 Yamaha.

Si tratta
di un modello bicilindrico a “V” caratterizzato dal motore
infaticabile e dotato di una erogazione della potenza generosa fin dai
regimi più bassi, il che la rende adatta ai viaggi e piacevole
da guidare anche nei percorsi ricchi di curve.
Come dice il nome, la personalizzazione
cui è stata sottoposta è stata quindi mirata ad esaltare
la personalità da “Granturismo” e la comodità,
piuttosto che le prestazioni pure.

Essendo
basata su uno stile classico e sobrio, va sottolineato come una elaborazione
di questo tipo possa rendere gradevoli diverse moto prodotte negli anni
ottanta, non solo Yamaha ma anche Honda, Suzuki e Kawasaki.
Rispetto a quelli prodotti negli anni
settanta, questi modelli sono penalizzati dal design infelice e da troppi
particolari in plastica, ma offrono il vantaggio di essere ancora reperibili
a costi contenuti.

Sia le “twin” che le “four” di questo periodo
possiedono inoltre una potenza adeguata all’ impiego turistico,
risultando anche più elastici rispetto a quelli che equipaggeranno
le moto del decennio successivo, contrassegnato dalla corsa alla potenza
massima.
Quando è stata affidata alla nostra officina, questa moto portava
i segni del tempo e di un tentativo poco riuscito di “customizzazione”.
Il
vistoso colore viola della carrozzeria era sbiadito dal sole, la sella
era priva di parte dell’imbottitura e del rivestimento euno dei
precedenti proprietari aveva tagliato il parafango posteriore insieme
alla parte finale del telaio.
La fase iniziale del lavoro però
è consistita nella revisione del motore, della parte ciclistica
e dei freni, che risultavano addirittura bloccati dalla lunga inattività.
Anche l’impianto elettrico ha richiesto una grande attenzione per
ottenere l’affidabilità richiesta a una moto usata per i
lunghi viaggi, dopodichè si è potuti passare alla personalizzazione
vera e propria.

Analogamente ad altre special che portano il marchio “McDeeb”,
l’estetica si rifà ai classici del motociclismo europeo,
sia italiano che inglese.
Per il colore è stato scelto un bel nero
profondo coperto da vari strati di trasparente e sottolineato da filetti
in oro tipici della produzione britannica.
Pure di ispirazione anglosassone sono il “piping” colorato
e il rivestimento della sella con similpelle goffrato di grosso uscita
dalla abili mani di Patty.

Gli
appassionati più attenti avranno notato una certa somiglianza tecnico-estetica
esistente tra la TR1 la mitica HRD-Vincent 1000.
Una somiglianza che noi abbiamo voluto accentuare, oltre che con i componenti
sopra descritti, anche con l’adozione di un raffinato tappo in alluminio
modello Monza della Enot’s – che ha richiesto profonde modifiche
al serbatoio - e con un fanale posteriore Lucas.

Tra i dettagli tipici della “scuola italiana” vanno invece
citati il cruscotto e le relative spie in acciaio lucidato, ma soprattutto
i due cassettini porta-oggetti laterali, derivati da quelli di una vecchia
Gilera, e che hanno comportato una notevole mole di lavoro per adattarli
a una meccanica tanto diversa.
Sul lato sinistro, la TR1
presentava una sgraziata cassa filtro rettangolare, che sulla McDeeb è
stata sostituita da un cassettino modificato per ospitare l’elemento
in spugna lavabile.

Sul
lato opposto, invece della massiccia batteria originale è stata
adottata un’ unità sigillata fornita dalla Hesa. Le batterie
del produttore statunitense, oltre ad offrire uno spunto di ben 545 Ampère,
possono essere montate in qualsiasi posizione.
Questo ha consentito di disporla in verticale e di nasconderla
sotto un altro cassettino della medesima provenienza del sinistro, al
punto da risultare pressoché invisibile.

Gli interventi estetici si sono conclusi con la verniciatura del telaio
e delle ruote, delle quali è prevista a breve la sostituzione con
un modello a raggi.
Insieme a dei nuovi scarichi a bottiglia, sempre realizzati
dalla Classic Farm, queste completeranno la trasformazione “old
style” di una Yamaha, rinata a nuova vita proprio quando sembrava
ormai destinata alla demolizione.
|